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EnuresiIl termine ”enuresi” non indica fenomeni estemporanei di incontrollabilità della vescica, che in bambini attorno ai 4 o 5 anni sono perfettamente normali e imputabili a stati di eccitazione, di intensa concentrazione o di spavento. In senso stretto questo termine indica la ricomparsa del fenomeno in età superiori ai 5 anni, oppure l'incontrollabilità della vescica in bambini già avvezzi all'uso del gabinetto. L'età in cui il bambino arriva al controllo della vescica è estremamente variabile. Una volta raggiunto questo stadio, la comparsa di enuresi può essere solitamente imputata a stati di ansia, di angoscia, di disorientamento, dovuti a situazioni nuove e magari non ben accettate dal bambino (ad es. un trasloco). Se il bambino non ha problemi psicologici, l'enuresi termina nel momento stesso in cui la situazione ritorna alla normalità. Altrimenti il persistere del fenomeno implica un coinvolgimento emotivo del bambino ben superiore al semplice stato transitorio sopra citato. Talvolta l'enuresi è solo o in prevalenza notturna. In tali casi assicurarsi che il bambino urini prima di andare a letto e diminuire la somministrazione di liquidi verso sera può giovare e in taluni casi provocare la cessazione del fenomeno. In generale è comunque importante mantenere un atteggiamento corretto nei confronti del problema, senza farlo pesare troppo al bambino e cercare di fargli capire che anche molti suoi coetanei presentano lo stesso problema; questo per non angustiarlo oltre misura e permettergli di acquisire fiducia in se stesso senza mortificazioni. Nei casi in cui l'enuresi sia dovuta a stati di angoscia o insicurezza più vasti e importanti, chiaramente anche il fenomeno dell'enuresi sarà più lento a scomparire e necessiterà di maggiori attenzioni. Casi tipici sono quelli in cui il bambino si senta trascurato e cerchi quindi di attrarre l'attenzione e la sollecitudine dei propri genitori in questa maniera. L'atteggiamento generale deve comunque essere di non eccessiva apprensione e soprattutto non di colpevolizzazione del bambino. Nei casi in cui l'enuresi continuasse a manifestarsi anche oltre i 5 anni, è indispensabile il consulto di un medico o di un pediatra. |
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